Added: Feb 3, 2012
From: musicaimmagine
Duration: 7:15
AURA SOAVE [ Amarilli XI ] per soprano, tre voci in echo, voce recitante, pianoforte (dur. 5') testo di Battista Guarini, musica di Flavio Colusso ENSEMBLE SEICENTONOVECENTO Giulia Boschi : voce recitante Maria Chiara Chizzoni : soprano (foto nel filmato) Margherita Chiminelli : voce in echo Fiammetta Borgognoni : voce in echo Donatella Casa : voce in echo Flavio Colusso : direttore al pianoforte registrazione dal vivo effettuata il 19 settembre 2007, presso Villa Lante al Gianicolo in Roma, nell'ambito della VI edizione della stagione dei concerti "L'Orecchio di Giano, Dialoghi della Antica et Moderna Musica" dal CD "Prime assolute a Villa Lante" MR 10099 [ 8 016049 100993 ] Le fotografie presenti nel filmato sono di Maurizio Dalena, Luca Della Valle, Silvia De Palma, Enrico Tabellini; i disegni e gli acquerelli sono di Flavio Colusso; "La valle del Pussino" è di Vittorio Avondo (1836-1910); "Visione da Villa Lante" è di Lili Helbig-Morani (1868-1954). LO SPECCHIO DELLE DAME Lo specchio dà emblematicamente il titolo al programma di concerto dell'Ensemble Seicentonovecento che, prima in occasione del IV Centenario della morte del compositore Luzzasco Luzzaschi (Ferrara 1545 --1607), e poi nel IV Centenario della morte del poeta Battista Guarini (Ferrara 1538 -- Venezia 1612), autore del celebre Pastor fido, presenta sei madrigali a uno due tre soprani tratti dalla raccolta del "Concerto delle Dame" del duca Alfonso II d'Este, 'specchiati' nei sei madrigali composti da Flavio Colusso sulle stesse fonti poetiche del Guarini. Il "Concerto delle Dame" ha a suo tempo cambiato il volto della vocalità europea e, oggi, le nostre quattro voci femminili insieme con la voce recitante esplorano in chiave moderna le sfaccettature dei mitologici testi presentando inoltre il "Primo libro dei madrigali illustrati" di Colusso, il ciclo delle belle e sensuali Amarilli, composti e disegnati nell'arco di trent'anni dal compositore romano. Lo specchio è forte simbolo che 'riflette' le filosofie relative alla simmetria e alla 'maschera': concetti fondamentali per leggere documenti e figure emblematiche che giungono fino a noi con la loro forza affettiva nelle pieghe della memoria personale e collettiva. Le Dame che poeticamente e musicalmente danno spunto al titolo di questa serata sono tre celebrità del nostro Rinascimento: le cantatrici addette alla persona di Margherita Gonzaga, moglie del duca di Ferrara, Alfonso II d'Este: interpreti di quella musica «reservata per le purgatissime orecchie dei principi» capaci di apprezzare le sottili conquiste tecniche e l'esecuzione virtuosistica. Fra le più nobili di tali principesche orecchie sono da annoverare quelle del Duca che predilige la musica sopra ogni altra arte: è durante il suo 'regno' che nasce infatti il Concerto delle dame. Le «dame principalissime», le mantovane Laura Peperara e Livia d'Arco, cantatrici e suonatrici di arpa e viola da gamba, e la ferrarese Anna Guarini, cantatrice e suonatrice di liuto e figlia del poeta Battista Guarini, autore di molti dei testi musicati da Luzzasco Luzzaschi. La bravura di queste insolite artiste è così testimoniata: «Quelle dame di Ferrara facevano a gara non solo al metallo et alla disposizione delle voci, ma nell'ornamento di esquisiti passaggi, col moderare e crescere la voce forte o piano, ora con l'accompagnamento d'un soave interrotto sospiro, ora con gruppi, ora a salti, ora con trilli lunghi, ora brevi; e con azione del viso e dei sguardi e de' gesti che accompagnavano appropriatamente la musica e li concetti [...]». L'amore è il nostro soggetto preferito e, come ci insegna il Guarini, egli «è uno spiritello/Che vaga e vola e non si può tenere/Né toccare né vedere». Partenza, lontananza, sdegno, gelosia, consideriamo la poesia «molto simigliante all'amore, che non è altro che un pensier spensierato, un negozio ozioso e, come si suol dire, una cura senz'anima». Abbiamo voluto 'specchiare' questi madrigali nelle loro stesse fonti poetiche estensi: la poesia usata non come supporto per musica bensì come scaturigine di immagini sempre nuove nel segno della memoria. Le Dame sono prima evocate e poi riflesse in un moderno 'specchio', in modo da coglierne gli echi e gli intimi significati. Le voci delle Dame vengono contrappuntate con rispettosa discrezione e amplificate in altrettante "voci in echo" che, «spesso rispondono anzitempo» creando ulteriori rimandi e riverberi... bagliori riflessi da un magico "specchio-nello-specchio" senza tempo, perché 'specchio' di ogni tempo.
Channel: Music
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SIRWATSON54 Says:
Feb 6, 2012 - bella la musica bravissimi gli esecutori conplimenti al compositore